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Storie della buonanotte per bambine ribelli è il manifesto del femminismo

Per la collana libri per ragazzi di 6-9 anni, Storie della buonanotte per bambine ribelli affronta un tema molto sentito, il femminismo (qui per saperne di più). Scritto da Elena Favilli e Francesca Cavallo ed illustrato da 60 artiste questo libro racconta delle storie. Non sono storie comuni ma 100 racconti di 100 donne che, in ogni epoca, hanno combattuto il pregiudizio ed il razzismo.


libri per ragazzi di 6-9 anni

Essere donna non è mai stato semplice. Fin da quando esiste il genere umano, la donna ha sempre dovuto combattere grandi battaglie per essere ascoltata e accettata. Leggendo questo libro vi renderete conto di quanto può essere ingiusto l’essere umano ma, allo stesso tempo, rimarrete stupite dalla forza e dalla tenacia di queste 100 donne. Donne che sono andate oltre, che non si sono fermate davanti a degli ostacoli che sembravano insormontabili. Donne che hanno affrontato i pregiudizi e hanno dimostrato che nascere donna non è uno svantaggio o una sfortuna bensì un’opportunità per cambiare il mondo.

Malala Yousafzai

Quando tutto il mondo tace, anche una sola voce diventa potente

Malala abitava in un villaggio del Pakistan e le piaceva molto andare a scuola. Quando però i talebani presero il controllo della valle, le cose cambiarono. Quest’ultimi terrorizzavano le persone con grossi fucili e proibirono alle ragazze di frequentare la scuola. Malala decise di mostrare il suo disaccordo per questa scelta assurda sul suo blog. In TV disse: “L’istruzione è potere per le donne. I talebani stanno chiudendo le scuole femminili perché non vogliono che le donne abbiano potere”

libri per ragazzi di 6-9 anni
Libri per ragazzi di 6-9 anni, illustrazione di Sara Bondi

Qualche giorno dopo la sua potente affermazione, lo scuolabus sul quale si trovava Malala venne preso d’assalto dai talebani che spararono colpendola alla testa. Malala fu trasportata in ospedale ma fortunatamente non morì. Durante la sua convalescenza molti bambini le scrissero di guarire in fretta e lei si riprese in breve tempo. Ha detto “Pensavano di farci tacere con i proiettili, ma non ci sono riusciti”. Nel 2014 Malala ha vinto il Premio Nobel per la pace. “Prendiamo i nostri libri e le nostre penne. Sono le nostre armi più potenti”.

Mary Edwards Walker

Che le generazioni future sappiano che anche le donne in uniforme garantirono loro la libertà

C’era un tempo in cui le donne erano costrette ad indossare corsetti molto stretti e strati di sottoveste. Ma Mary indossava pantaloni, stivali, camicie e cravatte. Il papà di Mary era un medico di campagna che aveva imparato da sé questo mestiere e che condivideva la scelta di sua figlia di indossare “vestiti da maschio” poiché riteneva che fossero molto più comodi con il caldo e l’umidità. Il padre di Mary spinse lei e i suoi fratelli a studiare.

Libri per ragazzi di 6-9 anni, illustrazione di Elizabeth Baddeley

Il desiderio di Mary era quello di diventare una dottoressa. Si laureò diventando così una delle prime donne degli USA a raggiungere questo risultato. Mary si sposò con un suo collega ed il giorno delle nozze non indossò il classico abito nuziale, bensì giacca e pantaloni. A volte Mary, a causa del suo abbigliamento maschile, fu arrestata ma lei si sentiva comunque libera di indossare ciò che preferiva. Scoppiò la guerra civile e Mary si arruolò come volontaria nell’esercito salvando molte vite. Per questo, ricevette la Medaglia d’Onore del Congresso, la più alta onorificenza militare degli Stati Uniti.

Rosa Parks

Vorrei essere ricordata come una persona che voleva essere libera perché anche altri potessero essere liberi

Rosa era cresciuta in un mondo in bianco e nero. Viveva a Montgomery in Alabama. In questa città le persone non erano considerate tutti uguali. Le persone bianche e le persone nere frequentavano posti diversi, scuole diverse, usavano ascensori diversi, facevano la spesa in supermercati diversi e per quanto possa sembrare assurdo, bevevano da fontanelle diverse. Sull’autobus le persone bianche potevano sedersi davanti mentre i posti riservati alle persone nere erano dietro. Tutto questo rendeva le persone nere molto tristi ed arrabbiate ma purtroppo non potevano protestare poiché rischiavano la prigione.

illustrazione di Sally Nixon

Un giorno Rosa prese l’autobus e si sedette nel settore riservato ai neri. L’autobus però era molto pieno e non c’erano più posti riservati ai bianchi. Il conducente disse a Rosa di alzarsi per cedere il posto ad una persona bianca ma lei si rifiutò. Rosa venne arrestata e passò la notte in prigione ma, grazie al suo atto di coraggio, le persone si resero conto che era possibile battersi per le ingiustizie. Dopo questo episodio e varie lotte la Corte Suprema dichiarò la segregazione negli autobus incostituzionale. Dopo dieci anni dal “no” di Rosa, la segregazione fu bandita in tutti gli altri stati.

Portare avanti una battaglia, far sentire la propria voce, non è sbagliato. Forse abbiamo solo bisogno di un po’ di coraggio, proprio come queste grandi donne. Perciò mie care bambine, siate ribelli per davvero. Fatevi sentire e non date retta a chi vi dice che non potete farlo. Ricorda: “Se puoi sognarlo puoi farlo”.

Leggi anche – Storie per bambini che hanno il coraggio di essere unici ci insegna che nulla è impossibile

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